Come la nostra mente può sconfiggere il Coronavirus: consigli e rimedi

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I dati del contagio sono sempre più allarmanti. Un minuto per minuto in continuo aggiornamento sulla situazione nazionale, europea e mondiale per un Virus che non ha alcuna intenzione di lasciarci in pace. Il panico è sempre più diffuso. Ma il modo di batterlo esiste tanto quanto quello di mettergli il bavaglio

Siamo tutti nella stessa barca. Ricchi, poveri, classe media. Attualmente virologi, epidemiologi, immunologi e infettivologi sono sotto pressione alla ricerca di una soluzione per tamponare e risolvere una situazione disperata che possa regalarci una scappatoia da una situazione a dir poco drammatica ed in continua espansione. Come nel caso dell’Aviaria, della Sars (ma il Covid-19 deriva dalla Sars per i problemi respiratori – viene perciò definito anche Sars-Cov2) o dell’Hiv, non esiste un vaccino (anche se su tutti e tre i fronti sono stati fatti passi importanti). Non si sa se arriverà, o quando. Nel frattempo qualche risultato positivo lo si ha nel trattamento dei pazienti con un farmaco che cura l’artrite reumatoide (Tocilizumab). Altre cure si tentano con farmaci per l’Hiv (soprattuto nel primo caso, sei pazienti su dieci a Napoli hanno avuto risultati positivi). Nelle ultime ore è spuntato un altro farmaco: L’Avigan (favipiravir) che ha avuto buoni risultati in Giappone ma che è ancora oggetto di studi e sperimentazioni. L’OMS, peraltro senza sorpresa, l’ha definita pandemia. E noi siamo tutti in quarantena (forzata o meno). In Italia la situazione soprattutto di Lombardia, Veneto, Piemonte e Marche è a dir poco scoraggiante. Dopo l’exploit di Codogno, Bergamo e Brescia sono alle corde.

Siamo di fronte ad una situazione che ci destabilizza e ci fa paura perché si tratta di un Virus che colpisce chiunque (anche se i più gettonati sono gli anziani e chi ha patologie pregresse), asintomatici compresi. Siamo tutti asserragliati nelle nostre abitazioni perché abbiamo timore del contagio. Per noi, per i nostri cari, per i nostri amici. Ma questa giustificata paura ci aiuta a capire fin dove possiamo arrivare. Le regole imposteci (norme igieniche e modalità di spostamento) sono un giusto campanello d’allarme per condurci collettivamente a quello che devono essere i nostri comportamenti quotidiani. Le nostre vite sono improvvisamente e radicalmente cambiate. Nel giro di pochissimo tempo siamo passati dalla frenesia dei nostri tempi all’ozio più indiscriminato con il risultato negativo di passare dall’umana incertezza e paura, a fobie ed attacchi di panico. Irritabilità, insonnia, disturbi alimentari e scarsa capacità di concentrazione sono i sintomi più frequenti che si annidano attualmente nelle nostre case.

Ma come cercare di riorganizzare e di rivedere la nostra vita alla luce di tutto questo? Come scacciare la paura di un Virus che ci terrorizza perché non ha né regole, né dettami?

l’importante è riorganizzare la nostra vita per questa emergenza e fare quello che più ci piace ed aggrada. Anche in condizioni di smart working (perché va bene e fa bene lavorare da casa). Ma per chi non è abituato può diventare un’arma a doppio taglio. Insomma, la casa non è l’ufficio, perciò attenzione. Il tempo c’è, e quando il nostro cervello è appagato, si sa, rilascia naturalmente dopamine ed endorfine che ci riequilibrano mentalmente ed emozionalmente dandoci motivazioni e benessere, evitando così di cadere in stati depressivi.

Switch off Tv

Spegnete, spegnetevi, lasciate stare la Tv, ma accendetevi positivamente: informatevi una sola volta al giorno sull’andamento del Coronavirus. Decidete voi quando e attraverso quali canali farlo (Tv, quotidiani, Social etc.). Una giusta informazione è di dovere. Gli eccessi fanno sempre male. Silenziate perciò tutti i canali di informazione che possano essere di eccesso durante il giorno e rilassatevi.

Date sfogo alle vostre passioni

È arrivato il momento di fare quello che fino a poco tempo fa non si poteva realizzare appieno. Lettura, scrittura, film, serie Tv, yoga, meditazione, ascoltare e/o suonare musica, ballare, cantare, seguire un corso online (ce ne sono parecchi) di quello che più vi aggrada o di quello che può servire per la vostra professione/lavoro. Pulire e riassettare casa con piccoli lavori di ristrutturazione/fai da te che non avete mai avuto il tempo di fare bene prima. Qualcuno ha bisogno di noi: giardino e piante ci aspettano. Prendersi cura di loro sviluppa energia positiva. Cimentarsi ai fornelli per nuove ricette ed esperienze culinarie è sempre un’ottima idea. Per chi crede la preghiera è fonte sicura di speranza e tranquillità che diffonde serenità. I social (usati positivamente) aiutano a stemperare la situazione attuale attraverso quella miriade di messaggi divertenti che circolano in rete. Ma fate sempre un buon uso dello smartphone senza esagerare.

Fate movimento

Nei limiti consentiti una passeggiata fa certo bene. Sarà un problema per i patiti della corsa o del podismo, ma gente del genere ha sicuramente un minimo di attrezzatura a casa per fare movimento. Semplici esercizi di palestra si possono fare anche con un tutorial online.

Chiamate amici e genitori 

Fate un passo indietro agli anni 70/80. Alla distanza vi renderà più comunicativi. Prendete in mano il telefono. Sembra una sciocchezza, ma è l’occasione giusta per sentire chi non avete mai il tempo di ascoltare in condizioni normali. Un’occasione perfetta soprattutto nei confronti di genitori anziani (che nelle condizioni meno a rischio si possono incontrare anche di persona) con i quali rivangare storie ed episodi positivi del passato e del presente evitando di affrontare l’argomento Covid-19. In caso contrario, se non potete fare a meno di disquisirne in merito, è bene sdrammatizzare sempre. La fortuna di averli in casa può essere ottimo spunto di interminabili partite a carte. Alla fine sarete voi a divertirvi più di loro.

La solitudine difficile dei single e delle persone anziane

La solitudine fra quattro mura può essere deleteria soprattutto quando non si possono invitare amici a casa o non si possono ricevere visite da parte dei figli per quanto riguarda gli anziani. Con il passare del tempo può diventare un problema più serio, ma la soluzione resta sempre ancorata ad un’organizzazione specifica della giornata. Stilate un programma preciso. Uomini (soprattutto) e donne non si lascino andare nel corpo e nell’abbigliamento. Fate finta che sia tutto normale. Non vi è chiesto certo un atteggiamento da serata di gala, ma nemmeno di restare in pigiama tutto il giorno. Per gli anziani esistono numeri di telefono appositi per compagnia e supporto psicologico.

Figli e spazi ristretti

Argomento cruciale, ma non da “Mission Impossible”. Per i più piccoli è meglio stilare un programma insieme a loro. Un tabellone con un iter ben definito della giornata, alternato fra compiti e attività di divertimento (playstation, giardino, parco giochi condominiale), può essere l’occasione giusta per stimolare la creatività e conferire loro la giusta dose di attenzione e responsabilità. Tirate fuori dal cassetto giochi da tavolo: può essere un’ottima sorpresa. Con i più grandi può essere il momento di recuperare un dialogo od un rapporto che magari fino a quel momento era instabile ed appannato.

 

Per i bambini fino agli 8 anni, interessante e d’aiuto questo video:

Visite mediche e appuntamenti saltati a causa del Coronavirus

È un’autentica scocciatura, si sa. Ma se avete appuntamenti pregressi e non urgenti lasciate perdere. Non state morendo. Altri, a causa del virus, purtroppo si. Appena possibile avrete il tempo di riprogrammare il tutto.

Non riuscite proprio a venirne fuori?

Ripetete più volte, come un Mantra, “Che bello fare la lavastoviglie”, o “Che bello andare a buttare la pattumiera” seguito da un triplice “Grazie” (Grazie, Grazie, Grazie). Vedrete che prima o poi funziona. Di tempo ce n’è.

 

 

 

 

 

 

 

 

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