I Misteri di Firenze e il Noir all’italiana di Gigi Paoli

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Nella spasmodica attesa della sua ultima fatica, “Il giorno del sacrificio”, in libreria il prossimo mese, ripercorriamo la strada di una trilogia di successo e grande impatto

Potremmo semplicemente dire born to write – nato per scrivere. Ma nato per fare il giornalista. In tempi oscuri, incerti e di grossa difficoltà come questi (Covid-19) il messaggio arriva netto e chiaro dal suo profilo Facebook: “State a casa! Io non posso, devo lavorare dodici ore al giorno”. Come altre occupazioni del momento, mai come adesso è fondamentale il ruolo del giornalista. Sembra quasi un destino: dal romanzo alla realtà le ore di lavoro non sono cambiate. Sì, perché quella del giornalista, alla fine, è una missione, e lui ci crede fermamente al di là dei suoi libri. E non è certo un mistero come quelli di Firenze , attraverso i quali lo scorso gennaio Gigi Paoli ha raccolto in una trilogia i tre successi che lo hanno catapultato nel mondo del Noir: da Il rumore della Pioggia a Il respiro delle anime per finire alla Fragilità degli angeli (preceduto da La legge dei grandi numeri, prequel di 34 pagine regalato online ai lettori a suo tempo).

Come spesso avviene in qualsiasi esordio (Il rumore della pioggia) non si ha un’idea certa di quello che potrà essere il futuro. Gigi Paoli inizia così un’avventura basata sulla reale esperienza pregressa di cronista di giudiziaria per ritrovarsi ad oggi con una rete di personaggi ben chiara e definita sulla quale modellare le proprie storie. Non c’è di meglio che sfruttare la reale esperienza giornalistica e la condizione della propria vita (i suoi libri sono altamente autobiografici) per ottenere un ottimo impatto mediatico.

Da qui nasce Carlo Alberto Marchi, cronista di giudiziaria de Il Nuovo Giornale, che ha una vita privata non certo invidiabile con un divorzio alle spalle e una figlia a carico da accudire. Le sue giornate trascorrono come un viaggio itinerante tra le vie, le piazze e i luoghi più reconditi di una Firenze che non ha sempre il volto che conosciamo. E poi ancora fra la redazione e soprattutto il Palazzo di Giustizia da lui battezzato Ghotam City per l’aspetto architettonico inconsueto e che certo non si addice al resto della città. Al suo fianco l’Artista collega di Nera con cui condividere casi, delitti ed emozioni dai facili ribaltamenti di fronte proprio come in una finale di Champions che si rispetti. E poi c’è Donata (che come figlia non gliele perdona certo tutte) da cui tornare ogni sera dopo il lavoro. Ma spesso e volentieri è tardi, e la ragazzina è già fra le braccia di Morfeo.

Con una scrittura semplice, fluida, e spesso esilarante, Gigi Paoli sa passare con estrema facilità dalla prima alla terza  persona senza sbavature, e soprattutto sa condire ogni sua storia con quel senso di umanità e praticità che non devono mai venir meno. Dai contrasti col Direttore del giornale, all’amore per la professione per finire sempre al pensiero fisso di Donata con la quale riesce pian piano a stabilire un rapporto sempre più vero e di fiducia.

“In quei giorni, mi capitava spesso di pensarci. Di pensare a che cosa mi sarebbe successo se fosse capitato a mia figlia. Prima di uscire di casa mi ero fermato sulla soglia della camera a controllare che Donata dormisse tranquilla. Il respiro regolare sollevava il lenzuolo all’altezza del suo petto. Io la guardavo e pensavo a Stefano nel sacco della spazzatura. Ero guasto io o era guasto il mondo che ci circondava? Forse tutti e due. Io di certo contribuivo non poco raccontando i dettagli delle storie più marce, come questa. Era quello il mio lavoro. Il giornale delle buone notizie non l’avrebbe mai letto nessuno.” (da “La fragilità degli angeli”).

Sono ormai alcuni giorni che Firenze è sferzata da una pioggia battente. Il giornalista Carlo Alberto Marchi è intrappolato nella sua auto quando apprende che in un palazzo di via Maggio, la strada degli antiquari, viene trovato morto con ventitré coltellate l’anziano commesso di antichità religiose più famoso di Firenze. Si tratta di un semplice omicidio? Le piste che si affacciano nel corso dell’indagine sono tante e mai univoche.

È una torrida mattinata di luglio, le scuole sono ormai chiuse e sulle strade semideserte di Firenze e dintorni è calato un silenzio irreale, ma Carlo Alberto Marchi, tenace cronista e instancabile padre-single, continua inesorabilmente a svegliarsi alle sette e dieci. Non resta che mettersi in viaggio verso Gotham City, l’avveniristico Palazzo di Giustizia nella periferia della città – nonché uno dei dieci edifici più brutti del mondo secondo svariate classifiche – e andare a caccia di notizie sull’allarmante ondata di morti per overdose che negli ultimi mesi ha colpito la città. Un’inchiesta con cui il direttore del Nuovo Giornale sta marcando stretti il reporter e il suo collega, l’Artista, che con la loro tendenza all’insubordinazione non godono certo delle sue simpatie. Ma a scombinare l’agenda di Marchi arriva una notizia che gli fa subito drizzare le antenne: nella notte, a pochi passi da Gotham, un ciclista è stato ucciso da un’auto pirata scomparsa nel nulla. Un banale incidente? Solo all’apparenza. Perché se si aggiunge che la vittima era il dirigente americano di una nota azienda farmaceutica, e che solo pochi giorni prima era rimasto coinvolto in una retata in un ambiguo locale del centro, il caso si fa piuttosto interessante. Molte e intricate sono le piste che si aprono davanti alle forze dell’ordine e a chiunque abbia voglia di vederci chiaro: una lugubre villa dalle finestre murate, un misterioso iPhone placcato d’oro, un barbone che forse dice la verità, un pericoloso boss della malavita. Marchi si troverà alle prese con l’inchiesta più complessa, torbida e inquietante della sua carriera.

Sono giorni di angoscia per Firenze dopo la misteriosa scomparsa di un bambino di quattro anni che stava giocando nel giardino della sua casa in collina: di lui rimane solo la piccola bicicletta grigia, appoggiata a un albero. Mano a mano che passano i giorni, le speranze di ritrovare Stefano in vita si affievoliscono, e in città si torna a respirare lo stesso terrore dei tempi del Mostro, il famigerato serial killer che uccideva e mutilava le coppiette appartate in campagna. Per il giornalista di cronaca giudiziaria Carlo Alberto Marchi e il suo collega della Nera, l’Artista, sono ore di ansia e lavoro frenetico fra la redazione, i luoghi del delitto e un Palazzo di Giustizia sempre più cupo, proprio come il suo soprannome: Gotham. Un’inchiesta serrata che non dà tregua agli inquirenti, la tenace PM Simonetta Vignali, grande amica di Marchi, e il capo della Mobile Settesanti, segnato da un passato violento che non gli concede sconti. A dare una svolta alle indagini sarà l’inaspettata confessione di uno studente di psicologia: è stato lui a uccidere Stefano, per poi abbandonarne il corpo sulle rive dell’Arno. Sta dicendo la verità? O si tratta solo di un mitomane? E mentre le sponde del fiume vengono battute a tappeto, un altro colpo di scena riaccende la paura. In una celebre basilica sulle oscure colline di Firenze viene ritrovata una lettera anonima che annuncia nuovi orrori: Stefano è stato il primo, ma non sarà l’ultimo. Poi, il caos si trasforma in silenzio, finché un’intuizione ribalta tutto, anche le storie personali, anche quella di Carlo Alberto Marchi, che si ritrova davanti a qualcosa che mai aveva visto prima.

Un personaggio unico, a tutto tondo, che ci riporta alla giornalista/scrittrice svedese Liza Marklund, autrice di undici libri (dodici se si considera la collaborazione con James Patterson).


Gigi Paoli
 (Firenze, 1971), giornalista, è stato dal 2001 e per 15 anni il responsabile della cronaca giudiziaria della redazione di Firenze del quotidiano La Nazione
Dal marzo 2016 è caposervizio della redazione di Empoli.
Vive a Prato assieme alla figlia teenager, una gatta nera e tanti libri. Per Giunti sono uscite con grande successo le tre indagini del reporter Carlo Alberto Marchi: Il rumore della pioggia (2016, Premio Mazara Opera prima), Il respiro delle anime (2017, Premio Tettuccio), La fragilità degli angeli (2018) e I Misteri di Firenze – la Trilogia -(2020).

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