Il Coronavirus si è evoluto in Natura

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Per gli studiosi dello Scripps Research Institute il virus che provoca il Covid-19 è frutto di processi naturali.

Non c’è più posto per i complottisti e nemmeno per gli amanti delle pozioni magiche di laboratorio.

Il tanto blasonato, cliccato e ripescato video del 16 novembre 2015 della Rubrica Leonardo, andato in onda in questi ultimi giorni, ha suscitato al solito confusione e indignazione fra gli addetti ai lavori.

Fausto Baldanti virologo dell’Università di Pavia e Giovanni Maga, direttore dell’Istituto di genetica molecolare del CNR sempre di Pavia, spiegano che un virus naturale ed uno creato in laboratorio sono decisamente e perfettamente distinguibili. Il genoma del microrganismo del 2015 non è lo stesso del Coronavirus, e l’attuale virus non deriva né dalla prima versione della Sars, né tantomeno dai topi e pertanto non può essere quello creato nel laboratorio cinese di cui si parla nella trasmissione di qualche anno fa.

Il Sars Cov-2 si è originato pertanto in natura, e non è stato prodotto in laboratorio con tecniche di ingegneria genetica, manipolando i geni del virus in provetta. Lo rivela altresì uno studio genico sul nuovo Coronavirus pubblicato dalla rivista scientifica Nature Medicine. La ricerca è stata condotta per smentire le teorie che indicavano manipolazioni da parte dell’uomo, o addirittura l’opera di governi e istituzioni. 

“Confrontando i dati genetici a oggi disponibili per diversi tipi di Coronavirus, possiamo risolutamente determinare che il Sars Cov-2 si è originato attraverso processi naturali”, ha dichiarato Kristian Andersen dello Scripps Research Institute di La Jolla (California), a capo del team di scienziati che ha condotto lo studio. L’équipe ha confrontato il gene della proteina chiave del processo di contagio, la spike, che compone la corona da cui questa tipologia di virus prende nome e che il Sars Cov-2 utilizza per attaccarsi alle cellule umane e infettarle. La proteina possiede la porzione Rbd, una sorta di uncino con cui il Coronavirus si incastra alla molecola Ace2, un recettore che regola la pressione del sangue negli esseri umani. Il legame tra Rbd e Ace2 è il punto di partenza dell’infezione.

Oltre all’uncino, la spike (punta) possiede una forbice molecolare, che aiuta il virus a penetrare nelle cellule umane. Rbd e Ace2 si incastrano perfettamente tra loro, come pezzi di un puzzle, e  questo significa solo che il nuovo Coronavirus non è stato manipolato in laboratorio, perché l’ingegneria genetica non dispone di strumenti così all’avanguardia per riprodurre un meccanismo di evoluzione naturale.

 

 

 

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